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Si consideri ora un’onda unidimensionale periodica, ovvero prodotta da una perturbazione ciclica in un punto del mezzo, che assumeremo come origine dell’asse x. Se l’onda si propaga senza attenuazione nel verso positivo dell’asse x, dopo un tempo sufficiente si avrà una perturbazione periodica nello spazio, come rappresentato in fig. 1. |
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La distanza tra due punti equivalenti della perturbazione
immediatamente successivi, come ad es. due massimi, è definita lunghezza d’onda
Dalla relazione di proporzionalità inversa tra lunghezza d’onda
e frequenza deriva che, nello stesso mezzo, onde a maggior frequenza hanno
lunghezza d’onda più piccola, e viceversa. In fig. 2, l’onda superiore ha
una frequenza più grande di un fattore 10 rispetto all’onda inferiore; la
relativa lunghezza d’onda |
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Come tutte le grandezze reali variabili nel tempo, anche una
perturbazione che produce un’onda può essere vista come la composizione di
perturbazioni periodiche sinusoidali (teorema di Fourier e relativa estensione
ai segnali non periodici); risulta pertanto di particolare importanza lo studio
delle proprietà delle onde sinusoidali. Si consideri un’onda sinusoidale
unidimensionale ideale, indefinitamente estesa nel tempo, che si propaga senza
attenuazione nel verso positivo dell’asse x. La perturbazione nell’istante
iniziale deve essere descritta da una funzione sinusoidale di x,
periodica nello spazio, con distanza di ripetizione pari a dove Y rappresenta il valore massimo della
perturbazione e Poiché dall’espressione 1 si ha v/ Si noti che, mantenendo costante la coordinata spaziale x,
l’equazione dell’onda rappresenta una funzione sinusoidale del tempo a
frequenza f = |
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